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16/04/2009 / doctorjonx

Linux is beautiful!

gnu_tux_freedomUna volta tanto un post (abbastanza) serio.

Voglio raccontare la mia storia di utente Linux libero e… felice!

Vediamo, da dove potrei cominciare..?

Forse… dall’inizio!

WHERE IT STARTED FROM…

Qualche mese fa, essendomi finalmente deciso ad acquistare un portatile, ho optato per un Sony VAIO NR38S che avevo adocchiato presso uno dei tanti centri commerciali di elettronica che fioriscono oramai dappertutto – eccolo qua:

vaio-vgn-nr38s

Bene, dopo averlo portato a casa, aperto la scatola e constatato che la dotazione era solo di batteria, cavo di alimentazione e manuale cartaceo (nemmeno l’ombra di un CD o DVD con Sistema Operativo o software di ripristino), ho proceduto a fare quello che avevo già programmato, ovvero:

  1. accendere il PC giusto per vedere quale era l’apparenza
  2. copiare da qualche altra parte quei due o tre file che mi servivano (manuale d’uso in pdf, un paio di sfondi in dotazione)
  3. inorridire di fronte alla inusitata lentezza di Windows Vista, “ovviamente” fornito di serie sul portatile, in barba a qualunque possibilità di esercitare una libera scelta su quale S.O. avere a bordo (come se qualcuno mi dicesse: le vendiamo la macchina che ha deciso di comperare, però deve metterci solo la benzina della Total.. Non vi farebbe, come minimo, inc…re un po’ questa affermazione? Invece per i PC no, tutto normale, secondo loro….)

A questo punto ho spento il PC, ho inserito un DVD con la distribuzione GNU/Linux Ubuntu 8.04 e ho riavviato il portatile.

Attesi quei pochi minuti che Ubuntu esplorasse, per la prima volta, l’hardware a bordo del quale si trovava a girare, alla comparsa del familiare desktop:

ubuntu804

ho – con somma libidine 😛 – doppio-cliccato l’icona “Installa Ubuntu”e … via!

L’installazione è terminata nel giro di una ventina di minuti senza alcun intoppo, con tutto l’hardware riconosciuto (wireless compreso!).

Dopo cinque minuti (tempo necessario a cercare, trovare e digitare la chiave WPA della mia rete wireless Alice) navigavo felice su Internet!

Nessun problema con l’audio, nessuno con il wireless, nesuno con le (invero poche) periferiche in dotazione al laptop (non ho la webcam ed il microfono, tanto per intenderci).

COM’E’ LA VITA CON LINUX?

Ma naturalmente, molto facile e libera!! 🙂

Un esempio?

Qualche giorno fa, per Natale, mio cognato (thank you Andrew 🙂 !) ci ha regalato una stampate Epson Stylus SX 400 All-in-one (stampante, scanner, fotocopiatrice):

eis_sx400_401_374_it

“Ovviamente” non ha funzionato al primo colpo, solo perché non sono stati rilasciati da Epson i sorgenti dei driver – comunque appena connesso il cavo USB Ubuntu la riconosceva come SX400, anche se poi andando a stampare non succedeva nulla.

Mi è però bastato andare sul forum internazionale di Ubuntu per trovare chi aveva gà avuto e risolto il mio stesso problema

(apro una parentesi piccola ma che meriterebbe di essere mooolto più grande: la forza delle community è proprio questa: non serve andarsi a reinventare ogni volta l’acqua calda, perché è assai probabile che il nostro stesso problema o bisogno sia già stato manifestato e risolto. Ecco perché è molto più importante, in generale, saper cercare bene, piuttosto che “inventare”…).

Seguiti passo passo i consigli del benemerito, ecco che la nuova SX400 funzionava alla meraviglia!!

Altra prova del fatto che GNU/Linux è facile, fruibile e completo per tutte le necessità?

Mia moglie non è una grande appassionata di computer, nel senso che, piuttosto che smanettarci, preferisce usarli come “utensili” per far quello che c’è da fare: scrivere un documento, gestire posta elettronica, navigare in rete, vedere un filmato di YouTube, ecc. ecc. – quindi, direi che è un utente decisamente selettivo ed esigente – ah, la concretezza delle donne… 😉

Bene, dopo mesi e mesi di utilizzo, nessuna lamentela da parte sua c’è stata sul fatto di usare Ubuntu invece che uno dei soliti S.O. di M$.

Ha imparato a switchare l’utente quando trova me loggato sul laptop (che lascio acceso 24/7) e da lì in poi va che è una meraviglia!

Anche considerando che lei, in ufficio, continua a dover utilizzare prodotti M$, questo non rappresenta assolutamente una difficoltà, perché il livello di friendliness di GNULinux – e di Ubuntu – ha raggiunto livelli, IMHO, egregi.

Da parte mia, non ho fatto nient’altro che creare un utente per ognuno dei membri della famiglia (io, mia moglie e nostro figlio di 4 anni e mezzo :-)), così che ciascuno di noi potesse loggarsi con il suo ID e avere il proprio ambiente configurato come meglio preferisce (io ho solo profilato, da root, qualche privilegio in più per me per poter fare anche la manutenzione del sistema).

Insomma, GNU/Linux si è dimostrato, nel nsotro caso, un sistema operativo pienamene efficiente e rispondente ai nostri bisogni di uso del PC e di libertà da una “scelta” (puah!) imposta con l’arrogante noncuranza di chi non è abituato nemmeno a prendere in considerazione la pluralità.

Insomma, un altro caso in cui si è dimostrato che “Yes, we can”!! 😀

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