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17/11/2010 / doctorjonx

La banda di Vodafone

Andrea Beggi pubblica sul suo blog un interessante post (tecnico ma anche no) sul nuovo approccio di Vodafone al traffico dati in mobilità.
E’ interessante come si faccia notare che:
L’evoluzione del mercato e l’aumento delle esigenze degli utenti non è sostenibile sul lungo termine: negli ultimi 3 anni il traffico dati è aumentato 11 volte ma i relativi ricavi si sono solo triplicati: rispetto al 2007 il ricavo per megabyte è diminuito del 75% e la redditività degli investimenti è scesa ad ¼“.

Così come ci viene detto che, in quanto ad utilizzo dei dispositivi mobili:
dividendo l’utenza dati mobile in tre fasce — PC, tablet e smartphone — il traffico da cellulari e smartphone è quello più vivace e aumenta di un 50% annuo […] Ed anche la tipologia di utilizzo è diversa: mentre i PC, come è facilmente intuibile fanno traffico con il browser, il video e i download, gli smartphone utilizzano molto di più le applicazioni. I dati sui tablet sono ancora pochi e forse non del tutto significativi statisticamente, ma sembra si attestino nel mezzo, un ibrido: consumano la banda di uno smartphone con le applicazioni più simili al PC

E viene anche fatta chiarezza sulle “promesse” delle aziende telco:
Quando le telco pubblicizzano le connessioni mobili a 14,4 Mb/s significa che la singola cella ha una banda di 14,4 Mb/s, ma sulla singola cella ci sono collegati più utenti contemporaneamente

e quindi il più forte (o il più egoista) “schiaccia” gli altri:
Se alle (ore, NdR) 15 la banda se la spartiscono 25 utenti, significa  576 Kb/s medi per utente; se uno di questi se ne approfitta, lo fa a scapito della qualità della connessione degli altri. (Ecco perché non riuscirete mai a raggiungere i dati di targa della vostra Internet Key)“.

Ma la novità di Vodafone dove sta? Nel fatto che le nuove tariffe, anche se “riguardano per ora solo PC e tablet“, però:
sono modulate su tre tagli di offerta e utilizzano per la prima volta sia la tecnica del bandwidth crunching, che la limitazione della banda massima” (in generale, al superamento del limite di traffico dati, la banda viene limitata a 64 kb/s).

E la “promise” di Vodafone è particolarmente “premurosa” verso il cliente; infatti:
Il cliente viene avvisato con un SMS all’approssimarsi della soglia e con un altro al suo esaurimento, a quel punto può decidere se terminare i restanti giorni a 64 Kb/s o rinnovare subito per altri 30 giorni e riavere la banda massima prevista dal piano“.

Insomma, un articolo interessante ed istruttivo, quello di Beggi; per chi volesse un ulteriore parere sullo stesso argomento, è possibile leggere questo post di Stefano Quintarelli.

Hasta luego.

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